L'Abete rosso o albero di Natale, nell'antico Egitto era l'albero della Natività perchè sotto di esso era nato il dio di Biblos, per le popolazioni dell'Asia è un albero cosmico che si erge al centro dell'universo.
Per le popolazioni Celtiche l'Abete era consacrato al giorno della nascita del Fanciullo divino. In Savoia si pensava che neutralizzasse il malocchio, quindi era in uso tagliare la cima in modo che i rami rimasti formassero una mano aperta a cinque dita.
Nel 1840 la principessa Elena sposa del duca di Orleans introdusse l'albero di Natale alla corte di Francia nel palazzo delle Tuileris. Fu così che pian piano si diffuse l'uso di decorare l'albero, a festeggiare la nascita di Cristo. Anche gli addobbi hanno un valore simbolico: le luci simboleggiano La Luce che Cristo ci dona per vedere il nostro cammino, i frutti, i regali e i dolci appesi ai suoi rami sono il simbolo della Vita spirituale e dell'Amore che egli ci offre.
Diffuso in tutta Italia dalle Alpi agli Appennini, ma anche in tutta Europa dalla Scandinavia ai Balcani è un albero imponente e maestoso, il tronco diritto e robusto a forma conica, l'Abete Bianco può arrivare a 60 metri di altezza, è detto anche argentato perchè i suoi rami verdi nella parte superiore prendono il colore argento in quella inferiore, da cui il suo nome Abete Argentato.
L' Abete Rosso ha una corteccia verde rossastra e può toccare i 68 metri. Era considerato dagli antichi l'albero dei morti, infatti si usava appendere un ramo alla porta della casa del morto, e veniva anche usato per il rogo del cadavere. Ippocrate ne utilizzava la resina contro le affezioni polmonari.
Dall'abete si estrae l'olio essenziale che si ottiene dagli aghi, dalle parti fresche della pianta e dalla resina.
Ha proprietà espettoranti e balsamiche, è utile per curare le nevralgi, mialgie e reumatismi, per contrastare i disturbi alle vie respiratorie, disturbi alle vie urinarie, dolori muscolari, sciatica, torcicollo.
Per finire la medicina la usa anche contro gli strappi, le contusioni e gli stiramenti.


