L'Aconitum napellus o Aconitum lycoctonum comunemente detta Aconito è una pianta velenosissima contiene infatti l'aconitina uno tra i più tossici alcaloidi e ha preziose proprietà magiche.
Il suo veleno paralizzante era usato dalle streghe per la preparazione di un unguento che intorpidiva mani e piedi dando la sensazione di stare sospesi da terra.
Era la pianta dedicata ad Ecate regina dell'Ade e simboleggiava Medea fattucchiera e incantatrice la quale usava l'aconito per potenti filtri d'amore.
Si narra che questa pianta sarebbe nata dalla bava del mostro a tre teste Cerbero durante la lotta con Ercole: quest'ultimo infatti nella sua dodicesima fatica sarebbe riuscito a trascinare Cerbero dal profondo degli inferi fino alla terra, accecato dal sole Cerbero avrebbe cominciato ad agitarsi ed abbaiare spruzzando la sua saliva creudele tutto attorno e che da questa saliva fosse nata questa pianta avvelenata talmente forte da nascere anche sulle pietre.
L'Aconito infatti cresce nei posti ombreggiati e sassosi l'alcaloide contenuta nelle sue radici agisce sul sistema nervoso provocando un sonno uguale alla morte, ma anche la morte stessa molto rapida per paralisi cardiaca o respiratoria. I fiori di una caratteristica forma ad elmo sono anche detti " il cappuccio del Monaco". Nell'antichità veniva usata per giustiziare i delinquenti oppure preparavano un unguento che spalmavano sulle punte delle frecce e sulle lame delle spade nelle battaglie. I contadini usavano lo stesso unguento e lo spalmavano su un pezzo di carne che mettevano negli ovili contro i lupi.
Talismano di difesa: alcuni fiori essiccati di aconito e un chiodo mettere il tutto su un pezzo di stoffa nera chiuderlo con del filo rosso e metterlo addosso quando ci si sente minacciati.
Privare la Magia del suo mistero sarebbe assurdo,
come togliere il suono alla musica.


