Tarocchi e Rune

Tarocchi e Rune

Lettura dei Tarocchi e delle Rune un piccolo aiuto per affrontare scelte importanti o solo per delle riflessioni e approfondimenti per noi stessi.
Numerologia

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Chiama Anna e Sophia ti faranno scoprire molti lati del tuo essere che non sai di avere con la lettura dei tuoi numeri
Destino

Destino

Non sempre quello che ci accade deve accadere, conoscere se stessi ci aiuta a capire meglio le scelte da fare chiama Anna e Sophia forse qualcosa può cambiare.

Privare la Magia del suo mistero sarebbe assurdo,
come togliere il suono alla musica.

AconitoL'Aconitum napellus o Aconitum lycoctonum comunemente detta Aconito è una pianta velenosissima contiene infatti l'aconitina uno tra i più tossici alcaloidi e ha preziose proprietà magiche.
Il suo veleno paralizzante era usato dalle streghe per la preparazione di un unguento che intorpidiva mani e piedi dando la sensazione di stare sospesi da terra.
Era la pianta dedicata ad Ecate regina dell'Ade e simboleggiava Medea fattucchiera e incantatrice la quale usava l'aconito per potenti filtri d'amore.
Si narra che questa pianta sarebbe nata dalla bava del mostro a tre teste Cerbero durante la lotta con Ercole: quest'ultimo infatti nella sua dodicesima fatica sarebbe riuscito a trascinare Cerbero dal profondo degli inferi fino alla terra, accecato dal sole Cerbero avrebbe cominciato ad agitarsi ed abbaiare spruzzando la sua saliva creudele tutto attorno e che da questa saliva fosse nata questa pianta avvelenata talmente forte da nascere anche sulle pietre.
L'Aconito infatti cresce nei posti ombreggiati e sassosi l'alcaloide contenuta nelle sue radici agisce sul sistema nervoso provocando un sonno uguale alla morte, ma anche la morte stessa molto rapida per paralisi cardiaca o respiratoria. I fiori di una caratteristica forma ad elmo sono anche detti " il cappuccio del Monaco". Nell'antichità veniva usata per giustiziare i delinquenti oppure preparavano un unguento che spalmavano sulle punte delle frecce e sulle lame delle spade nelle battaglie. I contadini usavano lo stesso unguento e lo spalmavano su un pezzo di carne che mettevano negli ovili contro i lupi.
Talismano di difesa: alcuni fiori essiccati di aconito e un chiodo mettere il tutto su un pezzo di stoffa nera chiuderlo con del filo rosso e metterlo addosso quando ci si sente minacciati.