L'Agrifoglio o Ilex agrifolium è un piccolo alberello sempreverde che arriva al massimo ai dieci metri di altezza, molto usato per decorare giardini per le sue bacche rosse di cui si riempie sotto le feste natalizie, ma anche per la fioritura di primavera od estiva in base al tipo di pianta, con piccoli fiori bianchi leggermente profumati. In medicina si usano le foglie e i fiori, non le bacche perchè sono velenose, contiene ilicina, tannini, pectine e ilaxantina utile per curare febbri, bronchiti e dolori delle ossa come artriti.
Le tisane o decotti di foglie hanno una marcata azione tonificante ed astringente, aiuta a combattere la ritenzione idrica e il gonfiore addominale. Con i fiori, che fanno parte della famosa raccolta dei fiori di Bach, si ricavano degli estratti che regolano l'ansia favorendo una apertura verso il prossimo.
Per i romani era una delle piante con cui si costruivano talismani portafortuna, si usava anche portare addosso dei rami o decorare la casa nei giorni precedenti il solstizio d'inverno.
Essendo una pianta sempreverde di un verde brillante, era considerata una pianta che portava prospertià e durata del periodo positivo, per questo in paesi come Francia, Svizzera, Inghilterra e Germania i contadini appendevano nelle case e nelle stalle dei ramoscelli di agrifoglio per allontanare gli spiriti del male e far durare la fortuna.
Nelle credenze dei vari popoli mettere a dimora una pianta di agrifoglio vicino alla casa allontanava i ladri, la sfortuna e tutti i poteri negativi. L'agrifoglio è anche chiamato pungitopo
perchè con i suoi rami pieni di spine si copriva la carne salata affinchè ne topi, ne roditori potessero mangiarla.
Per ultimo si racconta che l'agrifoglio veniva usato nei riti dove si voleva stringere un patto con il diavolo.


