IL castello nelle favole come nelle leggende, ma anche nella realtà è situato prevalentemente sui colli, su costoni sul mare o su pianure circondato da fossati o da folte foreste. Nelle favole e fiabe c'è sempre un principe che arriva a salvare una dolce e bella fanciulla dalle grinfie di qualche megera, per poi vivere felici nel meraviglioso castello, ma nella storia è anche il posto dove vengono combattute grandi guerre per il dominio, per la reggenza, per un tiitolo.
Sempre imponente, solido, difficile da raggiungere e da attaccare.
Domina tutto quello che lo circonda, segno di potere, ma anche di protezione e grande sicurezza. Quello che si trova all'interno è come separato da quello che si trova fuori, da ciò che lo circonda, dando un senso di sicurezza e impenetrabilità.
Ma nel lato negativo, questa sicurezza e protezione può diventare un sentimento di prigionia, che, anche se dorata, incute paura e isolamento, un senso di impotenza, che può portare anche alla crisi d'identità della persona. Dentro al castello ci possono essere segreti, amore, passione, delitto, tortura fisica e mentale.
Il castello nero è così chiamato perchè incarna il desiderio che non sarà mai appagato, l'amore che non trova pace, mai esaudito, la fine di tutti i sogni, sempre vuoto animato solo da anime senza pace o fantasmi che non trovano la via per il riposo.
Al contrario il castello bianco è la riuscita dei propri sogni, l'avverarsi di desideri, amori corrisposti, il destino che si compie secondo le nostre aspettative.
Il castello di carta è invece una costruzione fragile, che dà il senso del vuoto, della debolezza delle nostre ambizioni e della nostra scarsa volontà a consolidarli. Ma anche il segno che i nostri desideri non si raggiungeranno mai perchè non ci sono le basi solide.
I castelli in aria sono le speranze, le illusioni, le chimere alla ricerca di una felicità che non arriverà mai, un abbaglio verso i nostri sogni che mai troveranno un lieto fine.


