Tarocchi e Rune

Tarocchi e Rune

Lettura dei Tarocchi e delle Rune un piccolo aiuto per affrontare scelte importanti o solo per delle riflessioni e approfondimenti per noi stessi.
Numerologia

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Chiama Anna e Sophia ti faranno scoprire molti lati del tuo essere che non sai di avere con la lettura dei tuoi numeri
Destino

Destino

Non sempre quello che ci accade deve accadere, conoscere se stessi ci aiuta a capire meglio le scelte da fare chiama Anna e Sophia forse qualcosa può cambiare.

Privare la Magia del suo mistero sarebbe assurdo,
come togliere il suono alla musica.

corvo artefice dell universo eroe indovinoIl Corvo è un uccello dalla doppia ambivalenza, odiato e amato al tempo stesso. Considerato uccello del malaugurio per il suo verso cupo e per il suo nutrirsi di cadaveri.
In India è associato ai messaggeri della morte.
Nei sogni è legato alla disgrazia, quindi simbolo in negativo; al tempo stesso era un sorvolatore quando c'erano campi di battaglie dove annunciava morte, cadaveri e distruzione.
Nella Genesi si racconta che Noè mando fuori un corvo per controllare se era emersa della terra dopo il diluvio universale, ma costui si offese per essere stato considerato l'ultimo degli uccelli, quindi uscì in ricognizione senza più tornare e per questo Noè lo maledisse facendo di lui un uccello del malaugurio. Sempre nella Bibbia è un corvo che mostra a Caino come fare per nascondere Abele nel terreno, qui il corvo è associato al primo omicidio: fraticidio. Per finire il corvo e la cornacchia sono considerati servitori delle forze oscure.

Ma non in tutte le civiltà il corvo ha questa infausta reputazione. In Giappone sono simbolo di amore familiare e un messaggero divino, e se il corvo presenta un piumaggio rosso, colore del sole, è uccello del buon augurio che annunzia trionfi e virtù.
In Cina dieci corvi volarono dal Gelso del Levante per portare la luce nel mondo.
In Grecia il corvo era sacro ad Apollo e la cornacchia ad Atena.

corvo uccello del malaugurioRacconta la leggenda che Apollo si innamorò di una splendida mortale: Coronide. Giovane e bella ma intelligente, subiva il fascino del dio ma al tempo stesso sapeva che mentre il suo uomo sarebbe stato sempre giovane lei sarebbe invecchiata e quindi abbandonata, per non soffrire preferì sposare un mortale. Appena Apollo scoprì il rifiuto, volse la sua rabbia verso il messaggero che appunto era un corvo, lo maledisse e il suo pimaggio da bianco divenne nero, poi non ancora appagato uccise Coronide e il suo giovane sposo, salvando però il bimbo che portava in grembo. Il figlio di Coronide e Apollo, Asclepio, si distinse nel ramo della medicina e Zeus geloso del suo potere e con la paura che gli uomini scoprissero l'immortalità fulminò Asclepio. Coronide vuol dire Cornacchia.

Nella civiltà persiana per Mitra il dio dell'onestà, dell'amicizia e dei contratti i corvi erano dotati del potere di scongiurare la cattiva sorte. Anche in molte leggende celtiche troviamo i corvi ed hanno un ruolo profetico. Due corvi sono raffigurati anche sul Trono di Odino Hugin-lo spirito e Munnin-la memoria, accanto si trovano anche due lupi: i corvi rappresentano il principio di creazione, mentre i lupi il principio di distruzione.
Nell'Africa Nera il corvo è l'uccello che avverte gli uomini del pericolo che li minaccia.

Ricapitolando il simbolo del corvo è pieno di contraddizioni, per la filosofia antica di Plutarco è artefice o legislatore dell'universo, considerato eroe, indovino e protettore; al contrario per altre civiltà annunzia morte e disgrazie.