Elleboro o "Rosa di Natale"-"Piede del diavolo"-"Rosa di Quaresima"-"Fiore di Sant'Agnese", molti sono i nomi di questo fiore che fiorisce da dicembre a febbraio, si raccoglie la corolla in piena fioritura, le radici e le foglie in qualsiasi periodo dell'anno.
E' una pianta perenne con foglie di un bel colore verde e fiori bianchi, rosa o rossi in base alla specie. Nonostante sia una pianta tossica, contiene infatti elleborina una sostanza tossica che da convulsioni, dolori allo stomaco, vomito e delirio e può portare alla morte, ma è anche ricca di alcaloidi che la rendono utile come cardiotonico e purgante, non viene usata certamente per infusi casalinghi ma si trova solo nei preparati dell'industria farmaceutica contro la depressione, per cefalee, nei disturbi visivi, per insufficenza renale e dolori reumatici.
Nell'antichità veniva usato in medicina per ridare la ragione agli infermi di mente, si racconta che Melampo pastore un pò medico un pò indovino, aveva scoperto che il suo gregge si purgava quando mangiava l'elleboro, e quando fu chiamato per guarire le figlie di Preto re di Tirinto che erano considerate pazze, egli fece bere dell'acqua dove aveva mescolato dell'elleboro e per questo si guadagnò il titolo onorifico di Purgatore sposò una delle figlie guarite e si prese una parte del regno di Tirinto.
Per questo la pianta venne ritenuta un efficace rimedio contro le malattie mentali tanto che quando una persona è considerata malata mentalmente si dice che "ha bisogno dell'elleboro". Secondo Paracelso l'inguento satanico era fatto con la radice polverizzata di elleboro con la funzione di rendere invisibile, mentre gli adepti lo usano nei riti esoterici e nelle notti del Sabba.
L'elleborus Niger prende il nome dal colore nero delle radici, chiamate anche capelli della strega e usate nelle fatture di morte.
Un'altra storia racconta che i Magi arrivati per primi alla grotta di Betlemme con i loro doni preziosi si accorsero di una giovane e timida pastorella che vedendo i doni si disperò perchè non aveva niente da regalare al bimbo, e proprio allora dalla neve vide sbocciare dei fiori bianchi, così anche lei potè fare un bel regalo al piccolo salvatore.
Fino ai primi del novecento era considerata la regina nei giardini d'inverno di tutta Europa.
In Toscana la specie Helleborus Viridis per un'antica tradizione contadina, viene osservata perchè è considerata un ottimo oroscopo per l'agricoltura: se la pianta presenta quattro ciuffi il raccolto sarà abbondante, se ne ha tre sarà discreto, mentre con solo due ciuffi sarà un raccolto scarso e magro. Siccome fiorisce in dicembre simboleggia
il solstizio d'inverno e l'oro del sole nuovo che nasce e come un bambino cresce pian piano fino alla primavera.


