Simbolo di onnipotenza di un Dio superiore, il quale manifesta la sua potenza e la sua collera con il fuoco celeste, fuoco di grande potenza. Il fulmine è lo strumento degli Dei in particolare di Zeus e Indra, è considerato simbolo del potere più grande quindi spetta per diritto agli Dei più potenti, scende dal cielo dove loro risiedono quindi è di loro proprietà per rendere giustizia.
Il fulmine e il tuono li troviamo nella mitologia greco-romana, germano-scandinava, induista, cinese, amerindiana con il significato di distruttrici e purificatrici. Virgilio descrive il fulmine come un dardo in fiamme che lancia dodici raggi: tre di grandine, tre di fuoco, tre di pioggia e tre di vento ossia le forme della tempesta.
Per i cinesi il tuono colpisce gli uomini colpevoli di delitto, gli spiriti maligni, chi si incarna in un'altra persona e pratica il male. In Europa la tradizione dà alla tempesta un significato per ogni giorno della settimana.
Tempesta:
di domenica morte di una persona,
di lunedì morte di donna,
di martedì raccolto abbondante di cereali,
di mercoledì morte e spargimento di sangue,
di giovedì abbondanza di carne e greggi,
di venerdì battaglia,
di sabato malattie e pestilenze.
Per gli antichi i fenomeni particolari come eclissi, sismi, tempeste, tornadi e fulmini erano considerati prodigi e con essi cercavano di predire il futuro, oltre a compire dei riti specifici collegati ad ogni tipo di prodigio, al fine di calmare la collera degli Dei, come preghiere, cerimonie di espiazione dei peccati o di purificazione, sacrifici e offerte.
Come significato simbolico religioso ogni fenomeno è collegato ad un sentimento:
fulmine-collera,
tempesta-ira,
tuono-rabbia.
Non da ultimo ricordiamo il colpo di fulmine, quando nasce un amore passionale ed istintivo.


