Se un Gatto nero attraversa la strada da destra a sinistra porta
sfortuna, se lo fa al contrario invece porta fortuna.
Il loro nome deriva dal latino "cattus" di origine oscura, segna il mistero, il sesto senso.
Ha un simbolismo ambivalente, può essere considerato un porta fortuna, o un'incarnazione del diavolo.
Nel Medioevo quando capitava che attraversasse la strada ad una carrozza faceva imbizzarrire i cavalli e impaurire i passeggeri, quindi si cominciò a credere che fossero animali del demonio.
Successivamente i gatti neri, colore da sempre associato alla morte, furono legati alle streghe, infatti Papa Gregorio IX iniziò a dargli una caccia spietata, trucidandoli o bruciandoli vivi. Venivano gettati vivi nel fuoco e tra le urla dei gatti e le urla isteriche della folla si credeva che gli spiriti maligni, si allontanassero.
In una antica tribù amerindiana, gli Araucani, il dio dell'acqua, responsabile di molte morti per annegamento, era rappresentato con i tratti di un gatto.
Una delle numerose credenze di cui è oggetto è che abbia sette vite, che abbia un sesto senso e per questo è associato alle streghe.
In Egitto invece i gatti erano venerati. La dea Bastet, dea che incarna il calore del Sole, è rappresentata con una testa di gatto. Mosis, il Grande Gatto, invece lottava a fianco di Ra contro il serpente Apopi per la salvezza dell'umanità.
Personalmente amo i gatti, come penso tante persone, e credo che, credenze o no, i gatti ti sanno dare amore se ne dai a loro,
quindi è portatore di molta fortuna.
Privare la Magia del suo mistero sarebbe assurdo,
come togliere il suono alla musica.


