Incrocio deriva dal verbo incrociare a sua volta dalla parola croce.
Simbolo di vita e di morte, legato simbolicamente alla scelta del bene o del male.
E' un luogo di scambi, di incontri, di transito e traffico, ma anche di incidenti.
Gli stregoni, infatti, usano gli incroci per causare morte e dolore, per procurare fratture anche perenni, in base alla fattura fatta alla persona, tramite incidenti più o meno gravi.
L'incrocio è associato alle quattro direzioni, e sono il riparo dei geni e dei demoni, si usa anche mettere vicino ad essi degli altari, degli obelischi o altro oggetti affinchè facciano da mediatori tra le diverse forze soprannaturali.
Per la topografia araba, il congiungersi a croce di due vie è un punto maledetto dove si concentrano spiriti del male, mentre nell'antica grecia si piazzavano le Erme, statue che rappresentavano il Dio dei viaggiatori, con la funzione di protettore di questi ultimi e per indicargli la retta via.
Nella mitologia greca si racconta la storia di Edipo che incontra Laio, suo padre, ad un crocevia, tra i due viandanti nasce un alterco sfociato poi nella morte di Laio: il figlio uccide il padre senza sapere del legame che li unisce.
Altro simbolismo legato all'incrocio è rivolto ad Ecate dea infernale o dea degli incroci, la quale mette l'uomo nell'incertezza della strada da scegliere, all'incrocio tutte le strade sembrano uguali, ma il destino è in agguato e si compirà nel bene o nel male in base alla scelta della via che si sceglie, che può portare al Paradiso o all'Inferno..
Nella Bibbia le strade strette e tortuose portano a Dio, mentre le strade facili e comode portano a Satana.


