L'ippocastano è un albero ornamentale che può raggiungere i 25/30 metri di altezza con una fronda molto pronunciata, adatto a giardini di una certa grandezza, diffuso in tutta Europa è una pianta resistente non soffre il freddo e non ha particolari esigenze di terreno, fiorisce a maggio con bellissimi fiori a grappolo di colore bianco o rosa.
Della pianta si usano i semi, la corteccia e le foglie che contengono saponine e flavonoidi, si trova in erboristeria in gocce orali o in granuli o come macerato glicerico, infatti l'ippocastano ha diverse proprietà benefiche: ha effetto antinfiammatorio, combatte il prurito e bruciore dato dalle emarroidi, riduce gli ematomi.
Favorisce il drenaggio e aiuta il sangue ad essere più fluido, questo fa diminuire il senso di pesantezza, è utile per la cellulite, contro l'insufficenza venosa nelle gambe per alleviare edemi dolori e affaticamento, per la cura delle vene varicose, aumenta la resistenza dei capillari.
Originario dell'India, da qui prende il nome di Castagno d'India, i Turchi macinavano le castagne e usavano la farina mescolata con la biada per darla ai cavalli, come cura contro tosse e per rinforzarli, da qui il nome ippo che vuol dire cavallo.
L'ippocastano è anche uno dei fiori di Bach: White Chestnut, si usano le gocce per allontanare i cattivi pensieri delle persone, mentre in casa per risolvere i problemi e allontanarli definitivamente.
Per Bach il fiore di ippocastano serviva anche per aprire la mente, affinchè chi non riusciva ad evolversi e
migliorare usando le gocce di infuso di fiori poteva liberare la mente e comprendere il suo essere.
Serve per capire quello che si legge, che si studia.


