Frutto dolce e succoso, molto diffuso e in Italia anche molto apprezzato, attualmente se ne possono trovare circa 2000 varietà. Sui banchi del mercato o supermercato sono in bella mostra tutto l'anno, ma il loro periodo di maturazione naturale va da fine agosto a metà settembre. Si usa la mela cruda e cotta la prima come astringente, l'altra dome diuretico.
Ma le proprietà della mela sono molteplici:
100 g di mela contengono
80/85% di acqua,
9/11% di zuccheri,
1% di acido sopratutto acido malico,
13/14% di carboidrati,
2/3% di fibre,0,4% di grassi,
pectinina,
cellulosa,
sali minerali come potassio, calcio, fosforo, acido gallotanico nel torsolo.
Ma anche vitamine come vitamina A, E, B1 contro inappetenza, nervosismo e stanchezza; vitamina B2 che rinforza unghie e capelli; vitamina B6 aiuta a regolare il sistema nervoso, contribuisce allo sviluppo dei muscoli, alla produzione di globuli rossi e alla buona salute della pelle. La pectina contenuta nella buccia a contatto con l'acqua aumenta la massa dentro l'intestino, donando una senzazione di sazietà diminuendo così il desiderio di mangiare, mentre le fibre riducono l'assorbimento di grassi in particolare del colesterolo cattivo "LDL", è
utile per chi pratica sport perchè mantiene la normale pressione sanguigna, per il suo grande contenuto d'acqua è idratante; il fruttosio, che al contrario degli zuccheri complessi non subisce processo digestivo, fornisce energia immediata sia per la stanchezza mentale sia per quella fisica, e per finire il potassio come tonico per i muscoli. Altre proprietà della mela le troviamo con l'apporto di acido malico che aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari,
aiutano anche a prevenire il diabete, proteggono l'organismo combattendo le cellule tumorali dei polmoni, del seno e del colon retto.
Gli antiossidanti inoltre proteggono i polmoni dai danni ossidativi e la quercitina aiuta a regolare il sistema immunitario e a ridurre le infiammazioni.
Come uso esterno si possono curare le piaghe atone applicando sulla parte malata la mela pestata e cotta nel suo sugo, con aggiunta di olio d'oliva.
Ha effetti benefici sulla pelle, rassoda i tessuti del viso, del collo, dei seni e dell'addome. Una mela a fine pasto, oltre ad essere lassativa, pulisce i denti grazie all'acido ossalico, ha potere sbiancante. Insomma "una mela al giorno toglie il medico di torno" non sarà vero al 100% ma sicuramente mantiene in buona, anzi ottima salute.
Molto ricco è anche il simbolismo dell'albero del melo, la mela è indicata come il frutto dell'albero della vita e quello della conoscenza del bene e del male. In esoterismo tagliando una mela in senso orizzontale si ottiene il disegno di una stella a cinque punte, mangiarlo dona la verità, la conoscenza del male e la libertà di sceglierlo. In alchimia il pomo d'oro rappresenta il simbolo dello zolfo. Molte leggende attorno all'albero e al suo frutto. Nelle prime olimpiadi, istituite in Grecia da Eracle Dattilo, ai vincitori veniva offerto come premio un ramo di melo simbolo d'immortalità in ricordo delle mele d'oro delle Esperidi. Esse erano figlie di Atlantide ed Esperide, vivevano in un giardino nel quale crescevano alberi di melo dai frutti d'oro. L'ingresso era sorvegliato da un drago che fu ucciso da Ercole, il quale si impossesso di tutte le sue ricchezze.
Per la Bibbia Eva viene tentata dal serpente a mangiare il frutto dell'albero proibito in modo da entrare in possesso della conoscenza sia del bene come del male e sant'Agostino nelle sue "Confessioni" spiega che fu indotta al peccato di non sottomissione a Dio, peccato di superbia, infatti prima di raccogliere il frutto Adamo ed Eva vivevano illuminati da Dio che dava loro tutte le conoscenze, ma il serpente, metafora del diavolo li convinse di essere liberi e di poter decidere il bene o il male a loro piacimento senza essere sottomessi a nessun Dio. Nel Medioevo una leggenda narra che Set, terzogenito di Adamo, dopo la morte della madre tornò nell'Eden e incontrò il Cherubino il quale gli diede un ramo di melo dove era appesa la metà della mela morsa da Eva consigliando Set di conservare il ramo con molta cura perchè sarebbe stato uno degli strumenti per la redenzione. Set obbedì al comando e si dice che lo stesso ramo sia finito nelle mani di Noè che lo portò nell'arca. La mela fu attribuita anche al Cristo Salvatore, nell'arte medioevale viene raffigurato con una mela in mano come simbolo di liberazione dei peccati, questo anche per le anime redente anche loro con una mela in mano a simboleggiare la salita al Paradiso. Per la sua forma rotonda è anche il simbolo della terra e in allegoria alla sovranità, per questo motivo gli imperatori romani portavano una mela d'oro come raffigurazione dell'ORBIS TERRAE. Il primo fu Marco Aurelio, noto come Caracalla, portava la mela globo con la vittoria alata simbolo di potere assoluto, mentre più tardi gli imperatori del Sacro Romano Impero poggiavano una croce sopra la mela con la quale volevano dimostrare che loro regnavano in nome di Cristo. Alessandro Magno andò in India alla ricerca dell'Acqua della Vita, trovò invece delle mele che avevano il dono di prolungare la vita degli iniziati ai misteri fino a 400 anni. Il melo è anche uno dei nove legno sacri ai druidi, usato per accendere il fuoco delle sacre cerimonie. Le streghe lo usano negli incantesimi d'amore. Per i Celti la mela è il frutto magico che dona grandi conoscenze sul mondo oltre a quello conosciuto. Nella mitologia nordica Condle, filgio del re Conn delle cento battaglie, riceve dalla signora dell'Altro mondo una mela che lo nutre per un mese senza mai consumarsi. Come abbiamo visto molte sono le credenze attorno al melo e al suo frutto, cosa ci sia di vero o di magico non è possibile dirlo con certezza, ma possiamo affermare con sicurezza che una mela in casa non deve mai mancare.


