Melograno o Punica Granatum è un piccolo albero che non supera i 5/7 metri di altezza, dotato di spine ha foglie oblunghe e bellissimi fiori rossi da cui ne esce un frutto dalla buccia coriacea con all'interno numerosi semi di colore rosso, carnosi e succosi arilli molto dolci, ottimi in pasticceria, per succhi ricchi di vitaminbe o per marmellate.
Della pianta si usano le foglie, la buccia del frutto, la corteccia, i fiori e naturalmente il frutto.
Contiene una grande quantità di votamina C, ma anche vitamine K-B-A e E, oltre a potassio, fosforo, zinco, manganese, rame, ferro, calcio e sodio.
Ha proprietà antiossidanti, lenitive, antinfiammatorie e rigeneranti, ottime le creme al melograno per pelli irritate e sensibili, per pelle screpolata, per danni causati dal sole, dallo smog, è utile come anti-age per prevenire la formazione di rughe, la perdita di elasticità sia come uso esterno che interno, si usano maschere per i capelli sfibrati con doppie punte o che si spezzano.
Ha anche altre proprietà si usa infatti anche come anticoagulante, astringente, gastroprotettivo, antibatterico, vermifugo, vasoprotettore e per la sua abbondanza di acido punico è un grande inibitore del cancro al seno.
Oltre a tutto questo nel simbolismo il frutto si rifà al concetto di fertilità, per la quantità di semi al suo interno. Nell'antica Roma si acconciavano i capelli della sposa con rametti di melograno come augurio di fertilità. E' usato per i riti di purezza, per aumentare oltre alla fertilità anche la richezza, attenzione a che non si spacchi prima della fine del rito,
perchè il suo potere si può ritorcere contro. Si narra nell'Inno a Demetra che Persefone, giovane fanciulla, fu rapitada Ade
e portata nel mondo degli inferi. Quì Ade convinse la fanciulla a mangiare dei frutti di melograno, nella mitologia greca è
specificato che nel mondo dei morti non si può mangiare, quindi per la giovane donna la punizione per la sua debolezza è che
passi un terzo dell'anno nel mondo oscuro dei morti.
Incenso per propriziare la fortuna:
alcuni chicchi di melograno, una parte di foglie di salvia, alcune di bacche di ginepro e delle gocce di olio essenziale di limone.


