Il nome per l'uomo, per l'animale o per le cose è simbolo di energia sia fisica che spirituale, nel bene e nel male. Il nome che ci viene dato alla nascita è il nostro identificativo, ci dona una identità, ci personalizza, questo anche quando prendiamo un animale con noi gli diamo subito un nome regalandogli il fatto di esistere di essere qualcuno.
Il nome deve sempre essere usato con rispetto e ancora di più se si tratta di un nome divino, nelle tavole date a Mosè il secondo Comandamento recita: "Non nominare il nome di Dio invano" questo ci fa capire l'importanza del nome.
Nella Bibbia Dio diede ad Adamo il compito di dare un nome alle cose ed agli animali, in modo da acquistare potere su di loro.
Per gli Ebrei i tre nomi di Dio esprimono l'essenza Divina.
Nelle società esoteriche quando si fanno i riti di iniziazione di un nuovo adepto, il nome divino gli viene svelato solo alla fine e solo se viene dichiarato degno e puro.
Nei riti degli stregoni il nome della persona viene invocato sia per augurare il bene ma anche per procurare il male, si evince così quanto grande è il potere del nome.
Si prega la Madonna oppure si invocano i Santi protettori chiamandoli per nome al fine di ottenere aiuto, conforto, forza, per salvarsi l'anima o per allontanare un pericolo da noi, vi è quindi come una presenza reale nel nome che si invoca.
In Egitto il nome assume potere creativo e costruttivo, è una cosa che vive, simbolo di potere sulla persona o di possesso sull'oggetto;
nella tradizione Islamica Dio ha cento nomi ma solo 99 sono a conoscena dell'uomo, e solo chi conoscerà il Grande Nome potrà entrare in Paradiso e, sempre secondo il Corano, acquisterà il potere di fare miracoli.
Nei templi del Giappone l'invocazione del Buddha è il richiamo alla rinascita della Terra pura di Amida,
per gli Indiani il nome è simbolo di suono e linguaggio, pronunciando quel nome si crea quella determinata cosa ottenendo così potere su di essa o sulla persona.
Il nome da come si evince è un elemento di grande potere, crea delle paure, per esempio difficilmente chiamiamo Satana per paura che il suo nome porti disgrazie o che attiri il male su di noi, si preferisce il detto-non detto perchè si teme che le situazioni sfavorevoli ci cadano addosso, quando facciamo un sogno nefasto cerchiamo di non raccontarlo per non pronunciare le parole, tipo incidente-morte-malattia, perchè il solo nominarle ci fà pensare che possa avverarsi.
"Se i nomi non sono corretti, le parole non vanno nella giusta dimensione." Confucio.


