
Quando ero piccola con mio padre si andava a passeggiare, non in città, ma in aperta campagna, lungo le rive dei fossi, in terreni non lavorati, a volte in mezzo ai rovi ed anche lungo i binari della ferrovia, dove attorcigliati nei cespugli, lui raccoglieva delle erbe che poi portava a casa per mangiare, tra tutte c'era anche questa erbetta che mi diceva chiamarsi bruscandoli (luppolo selvatico).
Ora si possono trovare anche in mazzetti nei mercati rionali ma anche nei supermercati, sicuramente perchè a qualcuno piace ancora andare a raccoglierli in campagna, usando l'utile al dilettevole.
Poco calorici, si usano per fare dei buoni risotti o nelle frittate. Si possono lessare a parte per circa 5 minuti e poi usare l'acqua per cucinare il riso, ma la ricetta che vi propongo è di cucinarli assieme al riso con aggiunta di brodo vegetale.
Ingredienti per 4 persone:
320 g. riso carnaroli
1 mazzetto di bruscandoli circa 150/200 g.
1 cipolla rossa
brodo vegetale quanto basta
parmiggiano reggiano.
Prendete i bruscandoli e dopo averli lavati, tagliateli a pezzettini, non troppo piccoli e usate circa 12/13 cm tra punta e gambo. In un tegame mettete dell'olio d'oliva e la cipolla tagliata fate soffriggere e appena è appassita aggiungete i bruscandoli, quindi il riso, un pizzico di pepe e uno di sale, e fate tostare per pochi minuti, quindi cominciate la cottura aggiungendo gradatamente il brodo di verdure, fatto precedentemente ( trovate la ricetta del brodo nella mia raccolta). Poco prima che il riso sia pronto aggiungete il burro e una parte del formaggio, quindi spegnete il fuoco e versate nel piatto, una spolverata di formaggio e pepe nero, oppure una foglia di prezzemolo e alcune scaglie di parmiggiano.
I bruscandoli si raccolgono in primavera tra fine marzo e tutto aprile, per sentire bene il loro sapore leggermente amarognolo, bisogna usarne una certa quantità altrimenti, sia nel risotto ma anche nella frittata, non si riesce a gustarne appieno il sapore.


