Il Toro è simbolo di forza, potenza e virilità, gli istinti dell'uomo più nascosti e incontrollati, che travolgono e lasciano esausti. Molte divinità sono rappresentate dal Toro, nella mitologia greca essi erano animali consacrati a Poseidone dio degli oceani e delle tempeste, a Dionisio dio della virilità feconda. Una leggenda racconta che Giove, dio dell'antica Grecia, dominatore dei cieli, di tutti gli altri dei e degli uomini, si trasforma in un Toro bianco e splendente con le corna simili a gioielli e una luna crescente in argento sulla fronte e va ad incontrare Europa, la giovane fanciulla viene conquistata dalla sua dolcezza e dalle sue parole suadenti, finchè lo accarezza e gli siede in groppa, gesto che Giove aspettava pronto a prendere il volo. Attraversa il cielo e porta Europa a Creta, dalla loro unione adultera, Giove era già sposato a Giunone, nacquero tre figli.
Il Toro bianco è l'animale per eccellenza che rappresenta assieme potenza e purezza, segno di terra quanto di cielo. Dionisio dio greco del vino è raffigurato con la testa di Toro a simboleggiare la forza che viene dall'alcool, ed anche l'ebrezza e il senso di abbandono alle passioni.
Il dio El, culto che risale al terzo millennio a.c. professato anche da patriarchi ebraici fino al regno di David, era associato al Vitello d'oro simboli di forza dell'universo che crea e, come il vitello, veniva conficcato all'estremità di bastoni o aste che venivano portati dai grandi sacerdoti come simbolo da venerare. Nella tradizione Islamica il Toro è uno dei simboli che sorreggono il creato, dal basso verso l'alto: la Tartaruga sostiene la roccia, la roccia sostiene il Toro, il Toro sostiene la terra. Il dio della luce UR era un potente giovane Toro del cielo, mentre in Egitto la divinità della luce era il toro delle stelle. Nell'Asia minore colui che si sentiva devoto doveva passare per una iniziazione, veniva calato in una fossa chiusa con un tetto di legno con diversi buchi, sopra questo tetto veniva sgozzato un Toro in modo che il sangue cadesse sopra all'iniziato. Il sangue del toro coprendolo gli donava una nuova vita, era considerato energia vitale che donava accesso alla vita spirituale e immortale. Questo culto si chiamava Taurabolo, introdotto e praticato anche in Italia. Per gli Egiziani il Toro era un animale sacro, l'incarnazione della divinità Api, Anuphis e Burkhi. In alcune pitture egiziane si vede un Toro che trasporta il cadavere di Osiride. Il dualismo e oscurità sono rappresentati dal Toro: acqua e fuoco: lunare si collega ai riti di fecondità, solare per il fuoco nel sangue e la divulgazione del suo seme. Ma come tutti i simboli anche il Toro ha la sua parte maligna, per Paul Diel la sua forza brutale è dominio di forza del male. Il toro è anche il secondo segno dello Zodiaco tra l'equinozio di primavera e il solstizio d'estate, simbolo di potenza nel lavoro, d'istinti come quello di conservazione, potere e sessualità. Segno governato da Venere in armonia con la natura del nostro pianeta. Dona ai nati nel segno capacità, energia, potere alla ricerca del piacere e delle comodità. Attratti dalla bellezza, dall'arte e un grande attaccamento alla famiglia.
Privare la Magia del suo mistero sarebbe assurdo,
come togliere il suono alla musica.


